Il 49% dei consumatori dice di ricevere troppe email

Le attività di e-mail marketing, se studiate e mirate, possono portare ottimi risultati, ma bisogna a far attenzione a non rientrare nella categoria dei mittenti fastidiosi e quindi ottenere il risultato contrario a quelli che sono i nostri obbiettivi di vendita e acquisizione leads.

Un recente studio condotto da Campaigner mostra molti dati interessanti da tenere in considerazione nelle nostre attività di E-mail marketing:

Dall’analisi risulta che il 49% dei consumatori riceve troppe e-mail dalle aziende, vedendo “riempire” la propria posta elettronica e facendo sì che il contenuto delle mail risulti meno interessante e attrattivo.

Il 29% dei consumatori afferma che preferirebbe riceve email una volta al mese o anche meno.

Il 44% preferisce essere informato attraverso l’invio di email

Lo studio mette in evidenza anche alcuni dati positivi per chi realizza un “buon lavoro” di email marketing, il 75% degli intervistati afferma che “somewhat likely'” probabilmente aprirebbe le mail e il 44% afferma che questo è per loro è il miglior mezzo di comunicazione.

Il General Manager di Campaigner, EJ McGowan, dice << The findings signal that in this day and age, consumers both expect and appreciate email messages from their favorite brands>> (I segnali indicano che in questo periodo i consumatori si aspettano e apprezzano i messaggi mail dai loro marchi favoriti)

E continua <> (Comunque, i marketers di buon senso devono fare con scrupolo le ricerche  e determinare quale cadenza è più efficace per il proprio pubblico. Lavorando su questi dati assicureranno l’esito delle campagne sia per chi invia sia per chi riceve.)

Qual’è la giusta strategia?

E’ chiaramente indispensabile per portare a casa dei risultati fare le cose “bene”:

  • Non essere “pesante”

L’invio massivo di email non sempre implica un maggior tasso di apertura o assicura la lettura dei nostri contenuti.

Invia i tuoi messaggi solo quando hai qualcosa di importante da dire come ad esempio una novità in azienda, un nuovo prodotto, un’offerta speciale o un’info utile.

  • Usa il buon senso

Nelle tue comunicazioni sii educato, non troppo sarcastico né aggressivo.

Mi capita spesso di ricevere mail con messaggi tipo “Mi spiace, dobbiamo salutarci” perché magari è trascorso un po di tempo dall’apertura dell’ultima mail di questa azienda.  Premetto che queste sono aziende che in alcuni periodi ti tempestano di email e non tutti apprezzano questo tipo di comunicazione, pedante e aggressiva.

  • Definisci il tuo pubblico

Evita di inviare messaggi non affini al tuo pubblico!

Se vendi l’ultimo innovativo test di gravidanza evita di inviare il messaggio, ad esempio, ad uomini single o a donne che hanno statisticamente superato l’età fertile.

Tra i giovani il 22% è contento di riceve email di brand

Lo studio di Campagnier riporta altri dati molto interessanti:

  •  il 22% dei Millennials( fascia d’età 15 -35 anni ) sono ‘molto contenti’ di aprire e-mail di brand ma il 47% preferisce i social media
  • tradizionalisti e baby boomers  (i nati nel Nord America tra il 1945 e il 1964) preferiscono interagire con gli store dei brand, rispettivamente il 73% e il  67%
  • molti preferiscono i social media per comunicare con i loro brand , esattamente il 24%
  • il 54% di quelli che usano i social media per connettersi preferisce Facebook
  • il 10% utilizza Twitter o Snapchat
  • il 18% predilige di comunicare con i propri brand attraverso Instagram o Pinterest
Facebook
Instagram
Pinterest
Twitter
Snapchat

Se volete approfondire la ricerca di Campagnier, potete trovare tutti i risultati QUI.

Ciao!

Spero questo articolo ti sia stato d’aiuto e se hai qualche domanda o dubbio, scrivimi pure qui sotto un commento o compila il form che trovi a lato.

A presto!

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